Abbinamento vino-cibo: le 7 regole base che funzionano sempre

L'abbinamento vino-cibo non è una scienza esoterica. Ci sono 7 principi base che, applicati con buon senso, ti aiutano a non sbagliare quasi mai. Eccoli.

1. Concordanza vs Contrapposizione

Due strade possibili:

  • Concordanza: piatto delicato → vino delicato. Piatto strutturato → vino strutturato.
  • Contrapposizione: piatto grasso → vino con buona acidità o tannino che "pulisce" la bocca.

2. La regola del territorio

Quello che cresce insieme va insieme. Cucina pugliese? Vini di Puglia. Pasta al ragù bolognese? Un Sangiovese emiliano. Pesce di Sicilia? Un bianco siciliano.

3. I tannini "sgrassano"

I vini ricchi di tannino (Primitivo, Barolo, Cabernet) sono perfetti su carni grasse, brasati, formaggi stagionati. Il tannino fa contrapposizione al grasso.

4. L'acidità si abbina al pesce e al fritto

Vini bianchi freschi (Vermentino, Verdeca, Soave) o bollicine equilibrano i sapori marini e "puliscono" il palato dal fritto.

5. Dolce con dolce

I dessert vanno con vini dolci. Mai un secco su una torta: amareggia entrambi. Un Primitivo di Manduria DOCG Dolce su una crostata di confettura è un'esperienza.

6. Mai un vino "più piccolo" del piatto

Se il piatto è molto saporito (selvaggina, brasato), serve un vino corposo che regge. Un vino troppo leggero verrebbe coperto.

7. Le bollicine sono jolly

Spumante o Champagne Brut si abbinano benissimo a praticamente tutto: aperitivo, antipasti, pesce, fritto, pizza. Una buona bottiglia di metodo classico è un investimento versatile.

Esempi pratici

Su DiNunzio Shop ogni vino ha la sua scheda con suggerimenti di abbinamento concreti. Esplora.

Bevi responsabilmente. La vendita di bevande alcoliche è vietata ai minori di 18 anni.

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